In Mesopotamia e nell’antico Egitto la musica si sviluppò in maniera complessa, come ci attestano i documenti iconografici e lo studio etnomusicologico comparato sulle tradizioni musicali sopravvissute fino ad oggi.
I testi sacri, le opere artistiche (uno fra i tanti esempi sono le figure dipinte sulle pareti delle tombe egizie), le tavolette con le scritture cuneiformi ed altri documenti ancora, ci comunicano informazioni utilissime sulla musica e sul suo ruolo centrale in queste antichi popoli.
La musica della civiltà persiana risente molto della cultura musicale della Mesopotamia, dai Sumeri ai Babilonesi. Quest’influenza
E’ la musica cantata, suonata, ascoltata e capita da tutti coloro la cui lingua madre è l’arabo o uno dei suoi dialetti, indipendentemente dalla religione, dall’etnia e dal luogo di residenza.
Questa vasta area geografica si suddivide in tre grandi scuole musicali:
scuola magrebina (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia)
scuola siro – egiziana (Egitto, Palestina, Giordania, Libano e Siria)
scuola irachena (Iraq, Arabia Saudita, Bahrein, E.A.U., Kuwait, Qatar, Oman e, Yemen).
scuola arabo – africana (Mauritania e Sudan).
Nonostante queste diversificazioni, la musica araba costituisce una tradizione forte e specifica, lo studio della quale rivela
La Partita n. 4 in Re maggiore, (BWV 828), è parte delle sei suites per clavicembalo (nella forma musicale della Partita) scritte da Johann Sebastian Bach e che formano la prima parte dell’opera Clavier-Übung.
L’opera in questione si compone di
Ouverture (in stile francese)
Allemanda
Corrente
Aria
Sarabanda
Minuetto
Giga
Glenn Gould esegue l”ultimo movimento, la Giga, dalla Partita N.4 (BWV 828) di Johann Sebastian Bach.
Con la magnifica esecuzione di
Yuja Wang al piano
Kurt Masur direttore ecco il concerto per pianoforte N. 1 in Sol minore (op. 25) che fu scritto nel 1830, nello stesso periodo della quarta sinfonia Italiana e premiato a Monaco nell’ottobre del 1831.
Aveva precedentemnete scritto un concerto per pianoforte in La minore con accompagnamento di violini (1822) e due concerti con due pianoforti (1823). Il concerto n.1 in Sol minore si compone di tre movimenti.
Molto allegro con fuoco Andante Presto—Molto allegro e vivace
In esso usa delle nuove tecniche. Per