E’ il terzo tempo di una Suite che quando fu pubblicato, non solo ottenne uno strepitoso successo tra i pianisti, ma venne trascritto per vari strumenti e complessi strumentali.
Il Clair de lune si sviluppa su macchie di sonorità impalpabili con una scrittura da pianoforte romantico-intimista.
Ascolta…
Spartito
Debussy_-_Claire_de_Lune.pdf (5,9 MiB, 348 hits)
Nei suoi dialoghi Platone riserva una parte importante alla Musica, e l’idea del valore etico, già presente in Pitagora diventa fondamentale.
Nel pensiero di Platone la Musica aveva però due aspetti differenti e molto lontani tra loro.
Il primo era quello “reale” per cui la Musica si produceva e si fruiva con altrettanti mezzi “reali”.
Il secondo, per Platone infinitamente superiore, era quello “ideale”.
Questa concezione, e l’influenza che il pensiero platonico ebbe sulla cultura ellenica, è probabilmente la ragione per cui della Musica Greca abbiamo molti trattati teorici, molti accostamenti filosofici, ma pochi
I Modi in Musica indicano il carattere di una sequenza melodica.
Ci si allaccia alla concezione della corrente filosofica pitagorica rispetto la capacità di influenzare l’animo umano.
Secondo Pitagora, l’Anima è movimento, ma anche il Suono é movimento e quindi esiste una correlazione ed una influenza reciproca.
In questo ambito il Modo Frigio indicava carattere di Sfrenatezza, a differenza del Modo Dorico che veniva accumunato alla Pacatezza.
In realtà il concetto era più ampio e comprendeva aspetti culturali come quelli di tipo politico; c’erano dei Modi per indicare uno stato democrazia (frigio) piuttosto che
In musica il Trecento è il secolo dell’Ars Nova.
Per Ars Nova si intende letteralmente una tecnica (ars) nuova (nova) che si contrappone a quella antica (antiqua) dei secoli precedenti.
Grande importanza ebbero a questo riguardo i trattati “Ars novae musicae” dei parigini Johannes de Muris (1290), matematico e astronomo oltre che teorico musicale, e Philippe de Vitry (1291-1361), che tra l’altro fu poeta, matematico, vescovo e amico di Francesco Petrarca.
La novità della musica riguardava soprattutto la notazione e il netto prevalere delle composizioni profane rispetto a quelle