L’Eroica di Beethoven

La Terza Sinfonia

napoleonebonaparte

Beethoven la compose fra il 1803 e il 1804. E’un’opera la cui importanza travalica la Storia della Musica, per la sua fama, per le discussioni che ha sollevato in ambito politico e per l’influsso che ha esercitato sui più grandi compositori.

L’ampiezza della struttura formale, la novità del linguaggio armonico e la ricchezza del tessuto timbrico sono forse gli elementi che più direttamente colpiscono l’ascoltatore che si accosti alla Terza Sinfonia di Beethoven.

Pur possedendo un carattere epico, la prima volta fu eseguita nel 1804, in un salone del palazzo del principe Lobkowitz a Vienna, da un’orchestra di piccole dimensioni.

Rispetto le precedenti sinfonie, di Haydn e Mozart, l’organico dell’orchestra per la Sinfonia venne notevolmente potenziato, non solo in termini numerici, ma anche in termini acustici, grazie all’utilizzo del tutto nuovo dei timbri strumentali. Non mancò di suscitare perplessità nei contemporanei per l’estrema arditezza di alcune soluzioni armoniche e per la complessità della struttura.

Come è noto, l’iniziale dedica a Napoleone Bonaparte, che rappresentava per gli spiriti libertari di tutta Europa il trionfo degli ideali illuministici di giustizia e di uguaglianza sanciti dalla Rivoluzione Francese, fu riconsiderata da Beethoven quando venne messo a conoscenza che lo stesso condottiero aveva ripiegato su posizioni filomonarchiche.

L’appellativo “Grande Sinfonia titolata Bonaparte” fu sostituito con l’altro, rimasto poi definitivo, di “Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand’uomo“.