Anche conosciuto come Giuseppe Guarneri del Gesù.
Nacque a Cremona, il 21 agosto 1698.
Fu un liutaio italiano, oggi considerato il liutaio più illustre e forse più quotato dopo Antonio Stradivari.
L’aggiunta del soprannome “del Gesù” è dovuta alla sua abitudine di firmare i suoi strumenti, all’interno della cassa armonica, con la sigla IHS.
I suoi violini, a differenza di quelli prodotti dallo Stradivari, hanno
un suono armonico ma potente, non a caso il virtuoso violinista
Nicolò Paganini lo usò quale strumento personale determinando la rivalutazione di un liutaio fino ad allora ritenuto secondario.
Uno
Quello che contraddistingue i violini Stradivari è la potenza ovvero il volume e la corposità del suono anche e soprattutto nei pianissimo.
I Violini Stradivari sono stati sottoposti a sofisticate tecniche di imaging per tentare di svelarne i segreti ma senza ottenere risposte precise.
Comunemente si ritiene che l’altissima qualità di questi strumenti sia da ascrivere alle
irripetibili doti artigianali dell’autore, alla
scelta del legno e alla miscela di vernici utilizzate come impregnante. I suoi strumenti sono tuttora considerati i migliori strumenti a corda mai creati, e gli esemplari perfettamente
Il suo luogo di origine è incerto, ma con molta probabilità nacque a Cremona.
Anche la data di nascita non è un dato certo. Probabilmente nacqua nel 1644, data stimata in funzione dalle etichette dei suoi strumenti.
Quello che è certo é che nacque da Alessandro
Stradivari e Anna Moroni.
È considerato apprendista dal 1667 al 1679 dell’illustre liutaio
Nicola Amati, ma solo per via della similitudine dei suoi strumenti con quelli del predecessore.
Nel 1680 aprì la propria bottega in Piazza San Domenico, dove costruì la maggior parte dei suoi strumenti, con l’aiuto
Non esiste una data esatta, ma comunemente si riconosce il periodo che sta tra il XVI ed il XVII secolo come quello in cui il movimento culturale, noto come la Camerata de’ Bardi, definì un nuovo genere artistico, raccogliendo sia una tradizione medievale ma anche un’idea più antica risalente al classicismo greco e alla tragedia.
Non si deve poi trascurare il fatto che nel ’500 la
commedia dell’arte aveva già assorbito l’uso delle
canzoni, così come il
ballet de court francese ed il
mask inglese mettendo insieme voci, strumenti e scene,