Lo Schiaccianoci è un balletto con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij composte tra il 1891 e il 1892.
Il balletto, commissionato dal direttore del Teatro di Mosca su richiesta dei regnanti russi, divenne immediatamente la più popolare opera messa in scena nel periodo natalizio.
Dopo la prima esecuzione di Ivanov vanno ricordate quelle di Gorskij nel 1917 e di Lopukhov nel 1929.
In Italia fu rappresentata solamente quattro anni dopo nel 1938, alla Scala di Milano, con la coreografia a cura di Margherita Froman. La rivisitazione più particolare fu quella di George Balanchine che nel 1954 decise di dividere il balletto in due parti: la realtà e il sogno. Questa versione fu poi rappresentata dal New York City Ballet. La musica del balletto è una tra le più popolari composizioni della tradizione russa.
Il libretto è tratto da un racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann ma non nella sua forma originale, perché sembrerebbe troppo cruenta. Il racconto ripreso dal libretto dunque si basa su una revisione meno cruenta di Alexandre Dumas.
Atto I
Agli inizi del XIX secolo,durante la vigilia di Natale, il sindaco indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli. Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, un amico di famiglia, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio.
Alla sua prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Clara alla fine della festa ,dopo che gli invitati si ritirano, stanca per le danze della serata si addormenta sul letto e inizia a sognare. E’ mezzanotte e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l’albero di Natale, i giocattoli… e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci. Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua ciabatta e la lancia addosso al Re Topo, stendendolo a terra. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe e Clara lo segue entrando in una foresta innevata. L’Atto si chiude con uno splendido Valzer dei Fiocchi di Neve.
Atto II
I due giovani entrano nel Regno dei Dolci dove al Palazzo li riceve la Fata Confetto che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure. Subito dopo tutto il Palazzo si esibisce in una serie di danze culminando nel conosciutissimo Valzer dei Fiori. Successivamente il Principe e la Fata Confetto si esibiscono in un passo a due, dove nelle variazioni si può riconoscere il suono della celesta, strumento usato da Tchaikovsky per la variazione della Fata Confetto. Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: appena sveglia Clara ripensa al suo magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.
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