Per Elisa è un pezzo per pianoforte composto nel 1810. Il genere è quello della “Bagattella” che è un componimento molto semplice e leggero di musica da camera, sebbene in forma di Rondò, in La minore.
Sebbene non vi siano riguardo l’origine del brano, si pensa che esso sia stato dedicato da Beethoven alla sua fidanzata del tempo, Therese Malfatti von Rohrenbach zu Dezza.
Il titolo è stato con molta probabilità trascritto in maniera errata al tempo della prima pubblicazione del brano, nel 1865, dal momento che era completamente illeggibile nel manoscritto
Pier Narciso Masi esegue l’Adagio di Beethoven “Al chiaro di luna”.
E’ un pianista e direttore d’orchestra italiano, fra i più apprezzati a livello internazionale, nato a Milano il 5 gennaio 1942.
L’Arte, nel senso più ampio del termine, gli è stata tramandata in famiglia. Figlio dell’architetto razionalista Gino Pollini e nipote dello scultore Fausto Melotti, ha iniziato lo studio del pianoforte con Carlo Lonati, e ha proseguito gli studi fra i 13 e i 18 anni con Carlo Vidusso.
Diplomatosi al Conservatorio di Milano, ha vinto nel 1960 il Concorso Pianistico Internazionale Frédéric Chopin a Varsavia.
Successivamente si è perfezionato con Arturo Benedetti
Nacque a Seregno il 22 luglio del 1873.
Fu pianista, compositore e didatta. Oggi il suo nome è sinonimo di
solfeggio. I suoi testi sono tutt’ora usati in tutte le scuole di Musica italiane per l’insegnamento del solfeggio a tutti i livelli.
Dopo la morte della figlia, avvenuta quando era ancora in tenera età, iniziò a dedicarsi completamente alla musica dal punto di vista didattico, come se cercasse di riversare in essa tutta la voglia che avrebbe avuto di insegnare proprio alla figlia.
Nel 1943 si ritirò a vita privata con la moglie