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vedovaallegra

Questa operetta è stata scritta nel 1905 ed è diventata subito famosa nel mondo per le musiche, l’eleganza e il brio.

PRIMO ATTO

Ambasciata di Parigi, inizio del Novecento.
La moglie dell’ambasciatore lascia cadere il ventaglio e lo raccoglie il Conte di Rossillion.
A- Benvenuti, signori, al mio ricevimento qui all’ambasciata del  Montenegro. Parigi ci è amica! Qui io governo al posto del mio sovrano: il principe del Montenegro.
Mia moglie ed io manderemo subito un dispaccio al nostro sovrano, dicendo che c’era tutta Parigi al nostro ricevimento.
(APPLAUSO)
M-(al Conte di Rossillion)- Vi devo parlare, ma non qui, quando saremo soli. Cosa avete scritto sul mio ventaglio?
R- E’ solo voi che io amo!
A- Moglie mia, hai per caso visto se è arrivata la signora Glavari?
M- Non ancora. Vado subito a vedere. Sig. de Rossillion, volete accompagnarmi a vedere se è arrivata?
-ESCE CON R.-
Nobile- Viene anche la sig. Glavari?
A- Dovrebbe venire la vedovella! 20000 milioni ha depositati nelle nostre banche montenegrine!!!
Nobile- Ma sono sicuri? Ho sentito che si vuole risposare. E se si sposa con un parigino i soldi vengono in Francia.
A- Non si sa mai un’ochetta di campagna cosa possa fare!
-ESCONO ED ENTRANO MOG. E C.di R.-
M- Dobbiamo finirla con la nostra storia! Dovete sposarvi!
R- Come? Io amo solo voi!
M- Io sono una donna onesta! Voglio restare fedele a mio marito!
R- Su questo non c’è alcun dubbio, ma io non rinuncio a voi.
Non è un capriccio! Invidio vostro marito che ha una moglie ideale!
M- No! Dobbiamo restare solo amici!
-ESCONO ED ENTRANO AMB. E NIEGUS-
Niegus, avete trovato il conte Danilo?
N- No, a casa non c’era.
Che stupido sono!
N- Appunto!
Come appunto?
N- Appunto non era in casa!
Avete guardato al club?
N- Ma non frequenta solo il club!
A- E dalla sua amante?
N- Quale? Ne ha 365, mi ci sarebbe voluto un anno per trovarlo! Invece l’ho trovato da “Chez Maxim’s”, circondato da uno stuolo di mademoiselles audacissime. Volete che vi racconti qualche particolare piccante?
Magari!!!
N- E invece no!
Sadico!
N- Gli ho detto che la patria lo chiama. Era ubriaco, ho fatto fatica a convincerlo, ma verrà!
Bravo! Se Anna non lo sposa, dato che Danilo è montenegrino, il nostro
paese scomparirà dalla faccia della Terra!
N- I milioni della vedovella non devono finire in mano ai parigini!
Ah! Ecco la vedova. Madame! Benvenuta!
V- Grazie dell’accoglienza! Per ricambiare vi invito tutti, domani sera, a casa mia a una vera festa montanegrina!
V- Senz’altro signora! Siete incantevole e schietta come il nostro console d’ambasciata il conte Danilo!
V- Danilo? Perché mi paragonate al conte Danilo?
Una volta si diceva che fosse innamorato di voi
V- Oh! Era tanto tempo fa! Ora l’ho dimenticato. Chi mi offre il bracco?
Signori- Io..Io..Io…
V- Quante braccia per i miei milioni! Caro barone, prendo voi che siete il meno pericoloso!
Signori- Quella me la sposo io….No, io….
-SE NE VANNO E ARRIVA DANILO UBRIACO-
D- Quando prendo lo stipendio, per 2 o 3 giorni sono il padrone di Parigi. Da Chez Maxim’s mi diverto….(cantando) Dodò, Jujù, Totò, Lalà, Frufru, Lolò…la cara patria mia dimenticar mi fan….Oh Niegus! Cosa vuole da me la patria?
N- L’ambasciatore vuole farvi ricco
D- Per spendere di più?
N- Ve ne parlerà sua eccellenza. Volete entrare al ricevimento?
D- No, sono 4 notti che non dormo! Lasciatemi riposare
N- Sdraiatevi su questo divano!
D- Che cuore d’oro!
N- Se fosse d’oro lo avrei già impegnato…Ma come si chiama quella ragazza con quelle curve?
D- Dodò
N- E quella con i ricci?
D- Totò
N- E quella con i baffetti?
D- La bulgara? Ve la lascio!
N- Grazie! Donna baffuta è sempre piaciuta….Lolò, Dodò, Jujù, Frufru, Margot…
-ESCE NIEGUS ED ENTRA LA VEDOVA-
V- Ma chi dorme là?….Danilo!?!
D- Anna? Ehm…scusate se vi ho chiamata Anna! Signora! Voi chiamatemi come vi pare.
V- Il vostro nome l’ho dimenticato! Continuate pure a sognare!
D- Sono sveglio! Che fate voi qui?
V- Voglio divertirmi e dimenticare il passato.
D- Io non ho colpa di ciò che è successo in passato!
V- Per il vostro aristocratico zio, io non ero abbastanza aristocratica, ma adesso il vostro aristocratico zio, se suo nipote mi porgesse la sua aristocratica mano, sarebbe contento!
D- Siete sempre più bella!!!
V- Come sono belli i miei milioni vorrete dire!
D- Sapete che i soldi non mi interessano.
V- Gli uomini sono tutti uguali! Amano solo i soldi!
D- Allora io non vi dirò più che vi amo!
V- Mai? E perché?
D- Perché io non vi amo più!
V- E allora guerra?
D- E guerra sia!
-ESCONO ED ENTRA NIEGUS-
N- “E’ solo voi che io amo!” Ha scritto così il sig. de R. che cercava disperatamente questo ventaglio. Ma per chi? Sicuramente per la moglie dell’ambasciatore. Quel vecchio bue!
-ENTRA L’AMBASCIATORE-
Cosa state borbottando?
N- Atto di dolore: mi pento, mi dolgo…
Di chi è quel ventaglio?
(NIEGUS GLIELO CONSEGNA)
“E’ solo voi che io amo!”
N- Eccellenza, si controlli!
Cosa avete capito? Di chi è?
N- Potrebbe essere…della signora Bogdanovich
Della moglie del nostro consigliere d’ambasciata?
N- O della signora Radolf
Non fantastichiamo!
N- Potrebbe essere…
Della signora Glavari!
N- Che genio!
Me lo dovete lasciare perché scoprire di chi è spetta a un genio della diplomazia come me!
N- Non vi conviene, eccellenza,…venite con me!
-ESCONO ED ENTRANO LA MOG. E IL C.de R.-
M- Sapete, il mio ventaglio è stato ritrovato.
R- Benissimo!
M- Ce l’ha mio marito!
R- Malissimo!
M- Vedete, Camillo, voi dovete sposare la vedova. Io sono una donna onesta!
R- Me lo ripetete sempre!
M- Ma per non  dimenticarmelo!
R- Va bene! Farò la dichiarazione alla vedova!
M- E io mi ammazzo!
R- Ma….
M- E poi vi ammazzo!
-ESCONO ED ENTRANO AMB. E DANILO-
Caro conte la patria ha bisogno di voi.
D- Niente lavoro, grazie!
Dovete sposarvi!
(DANILO FA UN COLPO)
La patria lo esige! Sarà un matrimonio d’amore: 20000 milioni!
D- E chi è la signorina con tanti zeri?
La signora Anna Glavari
D- Mai! Non la amo!
Quando una signora ha il 51% di un paese, cosa conta l’amore?
D- Se il problema è che non sposi un parigino, farò scappare tutti i pretendenti!
Non basta! Deve sposare un montenegrino e quel montenegrino sarete voi!
D- Mai! Perché amore va bene, fidanzarsi qualche volta, sposarsi mai!
-ARRIVA ANNA CON I PRETENDENTI-
Un pretendente- Anna Glavari ha scelto!
Ah, spero bene per voi!
D- Se è così io mi sfogo nella danza, perché è meglio divertirsi che sposarsi!
-ENTRANO TUTTI E BALLANO-
Venite or su sirene della danza
Che nel valzer già girate
Dolcemente strisciate di tacco e di punta
E girate nel valzer con felicità.
Venite or su sirene della danza
Impazienti ballerine
Una schiera qui vedete
Di fanciulle svolazzanti.
Come maggio vestire sa i fior dei più dolci e soavi color
Così il ballo sa fare le più belle meraviglie d’amor.
Dei violini incantevole suon
Come voce di nuova illusion
Presta allor questo suon perché torna mai più questo coro di gioventù.
R- Ma quale valzer! Antiquati! Vai con la “macarena”!

(MUSICA MACARENA)
D- Basta, vado a dare le dimissioni!

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