Marco Frusoni, Ilaria Del Prete – Tace il labbro – La Vedova Allegra
SECONDO ATTO
A casa della vedova.
V- Benvenuti alla mia festa; voglio raccontarvi una bella storia romantica.
C’era una volta una ninfa del bosco, chiamata Vilia. Un cacciatore la vide e si innamorarono, ma una ninfa non può sposare un uomo, così il cacciatore si trasformò in un albero.
Vilia, oh Vilia
O cuore del bosco
Ti dono il mio cor
E tu dammi il tuo amor
Vilia, oh Vilia
Che vuoi far di me
Languo d’amore per te.
Bella festa ha dato la vedova! C’è tutta l’aristocrazia. Manca solo Danilo.
N- Danilo frequenta certi locali…Anch’io frequento quei locali, per quanto il mio stipendio non me lo permetta, non lo vedo da oltre due anni. Corre tanto veloce che non riesco mai a raggiungerlo. Figuriamoci se Danilo viene! Ha detto: me ne infoschio della feschia…oh, no…me ne infischio della festa.
-ARRIVA DANILO-
A- Ah, finalmente! La situazione è grave! La signora Glavari si sposa! Ci sono tanti pretendenti pericolosi, come Camillo de Rossignol.
N- Non è vero! E’ perdutamente innamorato di una donna stupidamente maritata!
Chi è ?
N- La vostra…
La mia!?!
N- Ehm…la vostra diplomatica astuzia riuscirà a scoprire chi è quella signora! Ha per marito un pezzo di somaro…!
Sarà un tale cretino…mi pare di vederlo!
N- Eccellenza! Io lo vedo benissimo!
Danilo, questo è il ventaglio della donna amata da Rossignol. A voi scoprire di chi si tratta. Il sig. de R. è parigino, guai se sposa la sig. Glavari!
-ESCONO AMB. E NIEGUS-
D- Devo scoprire di chi è questo ventaglio…
V- Danilo, dove andate? Se è guerra dovete attaccare!
-ESCE LA VEDOVA ED ENTRA UNA DAMA-
D- Signora, non avete forse smarrito qualcosa?
SR- No.
D- Il vostro cuoricino, ad esempio!
SR- Ma veramente…
D- Suvvia! Sono un gentiluomo! Volevo mettervi in guardia, perché il vostro lui sta per sposare la vedova!
SR- Chi? Champillon?!? Oh…grazie conte, ve ne sono grata!
D- Il lui di questa signora è Champillon!
-ESCE ED ENTRA UN’ALTRA DAMA-
D- Oh, sig. Bogdanovich! Avete perso qualcosa?
SB- No
D- Il vostro cuoricino?
SB- Ma veramente…
D- Via, sono un gentiluomo. Volevo mettervi in guardia, perché lui sta per sposare la vedova.
SB- Cascadan??? Ah…vigliacco!
-ESCE-
D- Queste due sig. non c’entrano con Rossignol. Ma per chi avrà scritto questo ventaglio, allora?
-ENTRANO CASCADAN E CHAMPILLION-
Champillon- La vedova sposa me!
Cascadan- No, me!
D- Champillon! Cascadan! Avete una tresca con la sig. Rad. e con la sig. Bog.! Non dovete più fare la corte alla vedova, altrimenti parlo! Via di qua!!!
Di che cosa state parlando?
D- Di come si comporta un marito con la moglie infedele.
Ah, è una cosa che non mi riguarda!…..Ah, le donne!!!
E’ scabroso le donne studiar
Son dell’uomo la disperazion
E per l’uomo un mister sempre son
Son le donne eterni dei
Cherubin dal visin tutto ciel
Han lo sguardo soave e fedel
Son per l’uomo più dolci del miele che fan
L’uomo sempre turbato sarà
…donne…donne…donne…donne…
(ripetere due volte)
V- Fate lo spaventapasseri con i miei pretendenti? Ma quelli non mi interessano. Dovete forse dirmi voi chi devo sposare?
D- Sposate chi volete. Non mi interessa niente, perché non ho più niente qui (si batte il petto) Ahi! Questo ventaglio non so di chi sia! (lo butta per terra).
V- Perché alzate la voce? Siete forse geloso?
D- Non fatevi illusioni…
-DANILO VA IN DISPARTE E ANNA RACCOGLIE IL VENTAGLIO-
V- “E’ solo voi che io amo!”. Danilo ha lasciato questo ventaglio per me….e invece qui resterà, perché il sig. conte, ”Ti amo” me lo deve dire con la sua voce! (getta il ventaglio per terra)
-DANILO TORNA-
V- Allora conte, vi siete calmato?…..Voglio diventare parigina
D- Povera patria….
V- Quale locale mi consigliate?
D- L’ambasciata: siete in lutto!
V- Come siete cambiato!
D- Da “Chez Maxim’s”, donne in allegria!
V- Scostumato! Preferite questo!
D- Dove volete che vada? A casa mi annoio; là suonano il valzer, si dimentica tutto! Il valzer è un sentimento che si balla! (“Tace il labbro” muto).
-ESCONO UNO DA UNA PARTE E UNO DALL’ALTRA-
-ENTRA L’AMB. E ARRIVA NIEGUS CON UN DISPACCIO: LO LEGGE-
N- E’ un dispaccio cifrato! E’ urgente! “Cane barbone…caro barone…ho sbagliato razza!…Purgatevi…preoccupatevi!…onde salvare mostra matria …. nostra patria! S.M. senza moneta”
A- Macché! E’ sua maestà: cosa dite! Mi avete avvilito! Ho un mal di capo: ho due chiodi qui! Bisogna trovare un marito montenegrino alla vedova, altrimenti, chi lo sente il re?
-ESCONO ED ENTRANO MOGLIE E C. de R.-
M- Conte de R., diamoci l’addio! Oh, ecco il mio ventaglio! “Sono una donna onesta” (lo scrive sul ventaglio)
R- Valancieme, datemi almeno una speranza! Un bacio almen!
M- Non qui!
R- Dentro a quel chiosco!
-ENTRANO NEL CHIOSCO-
-ARRIVA NIEGUS-
N- Il c. de R. e la moglie dell’ambasciatore nel chioscetto! Chissà che cosa faranno?
-ENTRA L’AMB.-
E’ tornato il conte?
N- I conti non tornano mai!
Chi c’è nel chiosco?
N- Lavori in corso. Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori! C’è il c. de R. con la donna stupidamente maritata!
Ah! Ah! Vado a vedere! Chiudete l’altra porta!
-VA A VEDERE-
Cielo! E’ mia moglie!!!
-ESCONO DAL CHIOSCO: MOGLIE, C. de R. E VEDOVA-
Avrei giurato che fosse solo mia moglie!
-ARRIVA DANILO-
D- Anna, cosa state facendo?
V- Mi fidanzo con il conte; ci vogliamo sposare all’uso parigino!
D- Ti sei comportata da civetta! Una volta ti amavo, ma ora….addio principessa! Ti do la mia benedizione!
( si canta: …donne…donne…donne…)
TERZO ATTO
Da “Chez Maxim’s”, in scena ci sono Niegus e le ballerine.
Stanotte faccio il parigin
Mi vesto da signor
Mi voglio divertir
Stanotte faccio il parigin
Ed incomincerà la mia felicità.
Lo diceva il mio papà
Squattrinati non si sta
Sarà meglio alfin un impiego ormai
E sentirsi un re giammai.
Obbedito al mio papà
Non aspetto eredità
Ora nel taschin ci son dei quattrin
Come son belli i soldin.
Statemi bene a sentir
Critiche non voglio udir.
Stanotte faccio il parigin…
BALLERINE- Come fanno i cacciatori
Noi le reti distendiam
Per le bestie d’ogni specie noi con esse accalapiam.
Ticche tacche ticchetac
Ticche tacche ticchetac
Ticche tacche, ticche tacche, ticche tacche, ticchetac.
Noi teniam la gente allegra
Per un’ora o poco più
Ritorniamo ticche tacche al balletto su e giù.
Noi siamo signorine
Noi siamo ballerine
Dodò, Tutù, Jujù, Frufrù, Lulù, Margot.
-ENTRANO IN SCENA NIEGUS, AMB. E DANILO-
D- A chi è venuta questa idea? Una festa da “Chez Maxim’s”!
A- Alla vedova. Qui c’è tutto il Montenegro. Siamo fritti se sposa il sig. de Rossillion! E’ la banca rotta!!!
-ESCONO PREOCCUPATI AMB. E NIEGUS-
D- Cercherò di convincerla…eccola!
Signora, vi proibisco di sposare il sig. de R., io e la patria! I vostri miliardi devono restare montenegrini!
V- Io non sposerò il conte de Rossillion.
D- E nel chiosco, cosa facevate l’altra sera?
V- Non ero io nel chiosco quella sera: ho preso il posto di una signora maritata per salvarla!
D- Un’altra donna? E perché lo dite solo adesso? Venite tutti!!! La sig. Glavari non sposerà il c. de Rossillion. Ha sostituito una sig. maritata.
N- E qui succede il patatrac! E’ stato trovato questo ventaglio.
A- Ma è un’ossessione; sempre tra i piedi questo ventaglio! Guardandolo bene….è il vostro!…(rivolto alla moglie)
M- Guardate cosa c’è scritto sotto: “Sono una donna onesta”
N- Oh, santa frenesilda!!!
R- Signora chiedo la vostra mano! (rivolto alla vedova)
V- Nel testamento di mio marito c’è scritto che se passassi a seconde nozze perderei l’eredità.
D- Allora diventerai povera come me! Allora posso dirlo: “Ti amo!!!”
V- Anch’io ti amo, ma c’è scritta un’altra cosa.
N- Ma è un testamento a puntate!
V- Se passerò a seconde nozze il denaro passerà a mio marito!
D- Che adorabile imbrogliona!
N- Ah, le donne!!!
-TUTTI CANTANO-
E’ scabroso le donne studiar…
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