strumenti musicali
 
22 marzo, 2009

L’organo

: Musica Colta Categoria: strumenti musicali
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organo

L’idea che molti hanno dell’organo é realtiva all’organo di chiesa.

E’ uno strumento dotato di tastiera nel quale l’aria soffiata da un mantice viene sospinta in canne intonate ad altezze diverse per produrre il suono.

Le canne possono essere semplici o dotate di ancia.
Le canne, possono essere di metallo o in legno, e funzionano secondo il medesimo principio dei fischietti.

Nelle canne ad anima, l’aria entra alla base e le vibrazioni si formano per effetto dell’urto della colonna d’aria contro il labbro superiore della canna: in questo modo avviene l’emissione della nota musicale.

L’intonazione delle note dipende dalla lunghezza della canna; la forma e il materiale con il quale quest’ultima è costruita ne determinano invece il timbro.

Alcune canne di questo tipo sono chiuse nella parte superiore.

In questo modo il suono prodotto risulta di un’ottava più basso rispetto a quello che la canna avrebbe avuto se fosse stata aperta.
Nelle canne ad ancia, quest’ultima è inserita all’interno della canna stessa. L’ancia è messa in vibrazione dall’aria e colpendo il battente provoca la messa in vibrazione anche dell’aria circostante.

L’intonazione musicale corrispondente sarà acuta se l’ancia è corta, e grave con ancia di lunghezza maggiore.

Una serie di canne di uguale tipo, con effetto timbrico omogeneo, è detta registro.
Il suono più caratteristico dell’organo è in genere dato da canne di metallo ad anima aperta: sono le canne di questo tipo a dare il corpo centrale del suono.

Poiché la nota più grave della quasi totalità degli organi è prodotta da una canna aperta del registro principale della lunghezza di circa 2,5 metri (8 piedi), i registri intonati a questa altezza vengono detti a 8 piedi.

I registri intonati un’ottava sotto sono detti a 16 piedi e quelli a un’ottava sopra l’8 piedi sono definiti a 4 piedi.

I registri che raccolgono canne intonate al di sopra dei 4 piedi vengono definiti registri di mutazione.

Vi sono poi registri che emettono al tempo stesso la nota fondamentale e i suoni armonici, come ad esempio il ripieno.

L’intonazione acuta, posseduta dai registri di mutazione e parzialmente dai registri del tipo appena descritto, permette all’organo di possedere un caratteristico suono brillante e incisivo.
Negli organi di grandi dimensioni, i registri sono raggruppati in alcune suddivisioni, ciascuna delle quali è controllata da una diversa tastiera (o manuale), a cui sono assegnati uno o più somieri.

Il somiere è una grande cassa collegata al mantice, che distribuisce l’aria in modo uniforme nelle canne.

Ogni manuale è collegato a un corrispondente somiere e a un particolare settore di canne designato con un nome specifico (grand’organo, organo positivo, organo eco-espressivo, registri della pedaliera, e altri).

Sopra la pedaliera sono allineati altri comandi da azionarsi con i piedi.

Questi comandi possono pulsanti o staffe da bilanciere e servono per graduare i crescendo e i diminuendo di una data tastiera (o di tutte).
L’aria giunge alle canne da un somiere, sul quale le canne stesse sono montate.

L’aria, prodotta da un mantice o da un motore elettrico, entra nel somiere con pressione costante.
Quando un tasto viene premuto si mettono in azione piccole valvole, che permettono all’aria di passare dal somiere all’interno della canna e quindi di emettere il suono.

Esiste anche un meccanismo di chiusura che permette di evitare che l’aria entri in un dato registro di canne.

I registri sono controllati manualmente tramite pistoncini, bottoni o leve posti in prossimità di un manuale.

Fino al XIX secolo, poteva fare parte della connessione fra i tasti e le valvole di apertura delle canne anche un meccanismo formato da strisce di legno.

Quest’ultimo permetteva di controllare più registri simultaneamente.

Successivamente i costruttori decisero di utilizzare sistemi elettrici e pneumatici per il controllo dell’apertura delle valvole e per i fermi.

Gli esecutori notarono però che quest’ultimo sistema appariva troppo poco sensibile alle sollecitazioni date dal musicista allo strumento, e così nel corso del XX secolo gli organari ricominciarono a costruire organi con sistemi di trasmissione meccanici.
Le tastiere, il somiere e le canne degli organi piccoli sono contenuti in un’unica unità.

Negli organi di maggiori dimensioni le tastiere e altri comandi sono costruiti in un’unità separata, detta consolle.

Molte consolle d’organo possiedono comandi di controlli, o pistoni, che permettono all’organista di controllare a un tempo più registri e fermi.

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