
Bach compose moltissime opere tra cui tantissime cantate che venivano eseguite durante le funzioni religiose, per essere subito dopo dimenticate in un cassetto.
Forse Bach pensò di comporre per la posterità?
Una sola volta Bach si lasciò vincere dall’ambizione, più che altro per l’insistenza di alcuni amici che lo convinsero a misurarsi, a Dresda, con l’organista Marchand in una vera e propria gara.
Bach, facendo violenza al suo temperamento riservato e schivo da ogni esibizionismo, accettò e partì per Dresda.
Ma il rivale, forse spaventato dalle voci sul valore di Bach, non si presentò.
Non ne conosciamo le reazioni di Bach ma siamo convinti che, in fondo al cuore, egli fosse contento dell’abbandono del mancato avversario.
La musica, infatti, era per lui cosa troppo seria per divenire oggetto di una gara.
Colpito da numerosi malanni, negli ultimi anni di vita Bach divenne completamente cieco.
E già cieco compose «Arte della fuga» che può venire considerata il suo capolavoro.
Morì a Lipsia nel 1750.