Caratteristico del periodo barocco è l’uso di un accorgimento particolare nella notazione, quello cioè del basso continuo, di solito riservato agli strumenti a tastiera: si trattava di una linea di basso, con sopra segnate delle cifre per indicare le armonie richieste, e venne usato fin dagli inizi dell’opera per recitativi ed arie.
Il primo teatro d’opera pubblico a pagamento fu aperto a Venezia nel 1637.
Da questo primo evento risultò chiaramente che l’aria dominava sul recitativo, in quanto maggiormente melodica e quindi più adatta ad un pubblico normalmente poco preparato in campo musicale: cosa più rimarchevole, nacque allora il culto del solista, tuttora duraturo.
I cantanti di allora erano invitati a sfoggiare la loro bravura ed agilità, impegnandosi in arie ricche di virtuosismi e prodezze tecniche: questi principi erano molto rispettati, a partire da Monteverdi per arrivare a Haendel.